Il clandestino
Attimi favorevoli disposti a non tornare
luci di stelle lucciole lampare
comiche metamorfosi se vuoi travestimenti
dichiarazioni ipocrite di intenti
come raccapezzarsi in questo eterno Carnevale
dove l'inganno è legge universale
Io sono la nemica verità
chi mi conquista non avrà pietà
Spasimi riprovevoli sin troppo accentuati
gestualità da attori consumati
logiche discutibili mai messe in discussione
assiomi senza alcuna spiegazione
potreste districarlo ma attenti che ve lo sconsiglio
che può tornarvi utile il groviglio
Ciechi così riduce
fissare a lungo la luce
scopri la tua misura
è dura la verità
Tavole pitagoriche memorizzate a stento
senza il sostegno del convincimento
regole aristoteliche costantemente uguali
con costrizioni spazio-temporali
sarebbe necessario un tentativo di evasione
ma è troppo presidiata la prigione
Io sono la nemica verità
chi mi conquista non avrà pietà
Calcoli matematici complesse operazioni
concesse all'ansia di trasformazioni
Chimici biogenetici sghignazzano da gnomi
giocando a dadi con i cromosomi
e il mostro concepito è quasi fuori in sala parto
chi è senza cuore non avrà l'infarto
Pazzi cosa cercate
è già finita l'estate
soli senza più sbocchi
non ha più occhi chi osò
Solidi gas e liquidi non vanno più d'accordo
il clandestino è già salito a bordo
Musiche stereofoniche s'irradiano da poppa
ma la pietà è ballerina zoppa
e mentre su in coperta si susseguono gli evviva
il mostro sta salendo dalla stiva
Io sono la nemica verità
di chi mi scopre non avrò pietà