Il paese delle cose giuste
Ieri ho fatto un sogno e te lo voglio raccontare
se solo hai tempo e voglia di ascoltare
C’era un paese in festa la banda che suonava
un motivetto che ci rallegrava
E Diletta cantava
E Diletta ballava
E Diletta rideva
E rideva con noi
Che posto singolare e che stradine anguste
questo è il Paese delle Cose Giuste
Qui tutto ciò che accade ha la sua spiegazione
non rischia l’innocente la prigione
E Diletta cantava
E Diletta ballava
E Diletta rideva
E rideva con noi
Certo un sogno è un sogno e non c’è modo che si avveri
corso misterioso dei pensieri
qualche volta non sognare è meglio
quando doloroso è il tuo risveglio
Certo un sogno è un sogno e non puoi certo farne a meno
viaggerà spedito come un treno
schiaccerà l’offesa d’ogni torto
la realtà sta sul binario morto

Le stelle su nel cielo segno di buon auspicio
poi nella notte fuochi d’artificio
negli occhi di un bambino giochi di nuove stelle
sono le luci delle bancarelle
E Diletta cantava
E Diletta ballava
E Diletta rideva
E rideva con noi
La gente spensierata che va da sopra a sotto
“Mamma mi compri Willy l’orsacchiotto?”
Non ci fu mai domanda più lecita di questa
Che gioia soddisfare la richiesta
E Diletta cantava
E Diletta ballava
E Diletta rideva
E rideva con noi
Certo un sogno è un sogno e non c’è modo che si avveri
corso misterioso dei pensieri
qualche volta non sognare è meglio
quando doloroso è il tuo risveglio
Certo un sogno è un sogno e non puoi certo farne a meno
viaggerà spedito come un treno
schiaccerà l’offesa d’ogni torto
la realtà sta sul binario morto

Ma la realtà comanda e il sogno è già svanito
sono rammaricato e non pentito
ma noi ci siamo stati a maggio tra le rose
era il Paese delle giuste cose
E Diletta cantava
E Diletta ballava
E Diletta rideva
E rideva con noi


E... visto che sei passato di qua,
perchè non lasciarmi
un messaggio?

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