Chi sono
Sono nato nel 1951.

Sei anni prima era terminata la guerra, due anni prima era nato mio fratello.

La guerra, mio fratello: due calamità!

Sul nostro totale disaccordo c’era … come dire … un perfetto accordo.
D’altronde lui era nato nella prima metà del secolo, io nella seconda.
 
Mio padre era un genio che, per mia madre, aveva superato Pirandello nella letteratura, Chopin nella musica e Van Gogh nella pittura. Insuperabile in tutto.
Qualsiasi cosa io facessi, mio padre l’aveva fatta meglio.
Una volta provai con una polmonite ma niente da fare: focolaio meno esteso, temperatura di gran lunga inferiore, decorso più favorevole.

Sono vissuto così, con quello che potremmo definire il complesso di Telemaco.

Nella mia vita ho fatto molte cose ma, come direbbe mio padre, potevo fare meglio.

In amore sono cristianamente infedele: infatti amo sempre la “prossima”.
Ringrazio tutte le donne che non mi hanno amato e quelle che non si son fatte amare, sempre così noiose da farmi desiderare la solitudine.

Quando sono solo do il meglio di me stesso.
Dovreste vedermi ma, quando sono solo, non mi vede nessuno.

Amo scrivere, adoro gli endecasillabi.

Non faccio l’attore ma ho scoperto che Mario Pappagallo non lo sa fare nessuno come me.
Una volta un tizio mi diede del “cantante”.
L’ho querelato per diffamazione.

Detesto il mito della velocità, anche se a contrastarlo ormai siamo rimasti in due: io e la Salerno - Reggio Calabria.
Non vorrei sembrare presuntuoso.

In realtà ho molte cose da farmi perdonare perché, quando mi danno la possibilità di sbagliare, non me la lascio sfuggire.


E... visto che sei passato di qua,
perchè non lasciarmi
un messaggio?

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